Brescia Calcio news

  • Il Brescia torna alla vittoria dopo oltre due mesi e supera la Spal con un 2-0 che offre alla squadra di Clotet una bella iniezione di fiducia e un terzo posto di indubbio rilievo. Le Rondinelle, nonostante tutte le problematiche di questi giorni collegate alle vicende societarie, mettono in mostra una prova convincente e dimostrano una volta in più di avere le carte in regola per proseguire un cammino rivolto per lo meno a raggiungere un posto nei play off.

  • Il Brescia in queste ore delicatissime sta disputando una partita di importanza fondamentale, in gioco il futuro della società, il sodalizio biancazzurro sta facendo i conti con le questioni giudiziarie che stanno coinvolgendo a livello personale Massimo Cellino.

  • Massimo Cellino ha rassegnato le dimissioni dalla carica di presidente del Brescia Calcio spa e da componente del Consiglio di Amministrazione. Lo ha comunicato lo stesso in una lunga lettera pubblicata sul sito ufficiale della società biancazzurra, un testo nel quale ha spiegato le sue ragioni, ufficializzando così le voci che avevano anticipato questa decisione nelle scorse ore. Una scelta “con effetto immediato” che riprende quelle “già annunciate e temporaneamente sospese nel cda del 24 ottobre”. Alla base di questa decisione (“assunta dopo un profondo travaglio interiore” ammette lo stesso Cellino) ci sono ragioni “sia di carattere personale che legate alla preoccupazione di garantire la più efficiente gestione della società in modo che possa conseguire i migliori risultati sportivi”.

  • Pareggio tra Ternana e Brescia che dividono la posta al termine di un incontro che ha regalato poche emozioni. Le due contendenti, sono sembrate più attente a non commettere errori che a cercare di portarsi in vantaggio.

  • Il Brescia è atteso (fischio d’inizio alle 16.15) in casa della Ternana, dopo il pareggio subìto nel finale con l’Ascoli, la società ha deciso di restare un silenzio stampa con tutti i suoi tesserati in segno di protesta contro le decisioni dell’arbitro Gariglio di Pinerolo, che sarebbero state decisive nel togliere la vittoria che pareva ormai in cassaforte.