Brescia CF 4 M. Rovato 3

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Brescia CF 4 M. Rovato 3

IL BRESCIA PIEGA IL ROVATO E SI PRENDE IL SECONDO POSTO
Il Brescia Calcio Femminile si prende la rivincita dell’andata sul Rovato e al termine di una gara dalle mille emozioni vince il derby per 4-3.

In realtà il risultato sarebbe potuto essere più netto: le Leonesse erano 4-1 al 70′ dopo aver giocato probabilmente la miglior partita della stagione per intensità e manovra, ma il rigore realizzato da Capelloni ha destabilizzato le biancoblu, che un minuto dopo hanno subito il gol che ha definitivamente riaperto il match, che tuttavia il Brescia riesce a condurre in porto, conquistando così tre punti preziosi che lo riportano in seconda posizione in classifica in attesa del 3Team che dovrà recuperare una partita.

LA GARA – Davanti alla sempre fantastica tifoseria di casa, con palloncini, bandiere e fuochi d’artificio sparati ad inizio match, mister Alessandro Oro conferma l’assetto tattico delle ultime settimane, un 4-2-3-1 con Cogoli in porta, Pedemonti, Brevi, Belussi e Lazzari in difesa; cerniera centrale formata da Guerini e Farina; sulla trequarti proposte dal primo minuto Fumagalli e Magri con Massussi larga a sinistra e Brayda inamovibile punta centrale. Dopo qualche minuto di studio, la gara si accende al 9′ con Fumagalli che cerca la porta ma la sua conclusione è centrale. Due minuti dopo al primo affondo il Rovato passa con Santoro, la migliore delle ospiti, che si avventa su un pallone vagante in area e con un pallonetto di testa scavalca Cogoli. Il Brescia non si scompone e continua a cucire gioco e cercare la porta con caparbietà: al 14′ Brayda vince un contrasto e va al tiro da posizione defilata, parato a terra dal portiere. Le conclusioni da fuori sono molte: al 19′ Farina prende la mira ma il suo tiro è centrale. Al 21′ prima verticalizzazione di Magri per la corsa di Massussi che viene anticipata da Fava in uscita bassa. Al 26′ prima occasione incredibile per Brayda, pescata da Farina a centro area, ma la sua conclusione è fuori da pochi passi. Al 34′ Farina, una delle più positive, cerca ancora la porta da lontano, ma il suo tiro è bloccato da Fava. Un minuto dopo arriva il meritato pareggio: Farina trova in profondità Brayda che stoppa di petto e insacca col sinistro. Ventesimo gol stagionale per lei. Il Brescia continua a spingere: al 41′ Brayda centra la traversa dal cuore dell’area di rigore dopo uno splendido assist di Fumagalli. L’ultima annotazione sul libretto del primo tempo è di Magri che cerca la porta da lontano, ma la sua conclusione è parata. La ripresa è un tripudio biancoblu: al 3′ arriva il sorpasso ancora con Brayda che insacca dopo aver ricevuto un pallone lungo scagliato da capitan Guerini. Due minuti dopo Brayda ancora protagonista con una conclusione di sinistro deviata in corner da Fava. Al 9′ arriva il 3-1 ad opera di Fumagalli, più lesta di tutte nel ribadire in rete dopo la corta respinta di Fava su una conclusione non irresistibile di Farina dal lato sinistro dell’area di rigore. Un minuto dopo Brayda potrebbe firmare il tris, ma la sua conclusione dalla distanza esce di un soffio. Nel Rovato entra Capelloni e al 15′ si fa vedere con una progressione sulla sinistra e il tiro incrociato, fuori non di molto; ma al 17′ arriva il 4-1 e il tris di Brayda, che trova l’angolino da lontano. Per la numero 7 22esimo gol in 21 partite. Spaziale. Al 20′ ancora Magri dalla distanza, pallone alto. Al 25′ l’episodio che fa girare il match: l’arbitro Ungarini fischia un penalty per il Rovato che Capelloni realizza, e un minuto dopo Santoro firma la doppietta personale e riapre incredibilmente il match. Mister Oro decide di gettare Dolfini nella mischia per dare più nerbo alla difesa e il Brescia, a parte qualche pallone sporco che fa venire i brividi ai tantissimi tifosi accorsi al “Paolo VI” di Urago Mella, non corre più rischi, anzi: potrebbe arrivare anche il quinto gol con Zangari, subentrata a Fumagalli, che non riesce a trovare il pallone sull’uscita disperata di Fava; anche Magri va ancora vicina al gol con una conclusione da lontano e con Bocchi che al 90′ si vede respingere il tiro da Fava. Finisce così 4-3 una partita che occasioni alla mano sarebbe potuta terminare con ben altro punteggio, ma che le Leonesse hanno provato a complicarsi da sole, riuscendo comunque a tenere duro fino alla fine. Restano negli occhi i primi 70 minuti di grande calcio, la tripletta di una Brayda superlativa e il fantastico pubblico di Urago Mella. Domenica prossima ancora impegno casalingo per le Leonesse, che ospiteranno il Ticinia con calcio d’inizio alle 14.30.

LE INTERVISTE – Mister Alessandro Orocommenta in zona mista il successo nel derby: «Casualmente siamo andate sotto, concedendo il gol al Rovato su un errore abbastanza evidente da parte nostra. Però ho visto una bella reazione da parte delle ragazze, hanno tirato fuori l’orgoglio, la voglia e l’entusiasmo per ribaltarla e sicuramente concordo nel dire che per 70 minuti si è visto un grande Brescia e sono contento per la prestazione. Poi mi sono un po’ arrabbiato perché si è spenta la luce e in cinque minuti abbiamo regalato due gol. È vero che abbiamo una rosa molto giovane, però non possiamo concedere a squadre esperte come il Rovato, perché ti castigano. Quei due gol presi, quando avremmo potuto gestire con più calma il risultato, mi fanno arrabbiare». Le Leonesse sono tornate al secondo posto: «Andiamo avanti su questa strada, che è quella giusta. Da qui fino al 28 di aprile».
Con Denise Brevi partiamo dalla fine, da quegli ultimi minuti di black-out: «Abbiamo perso la concentrazione soprattutto dopo il rigore e siamo andate in difficoltà. La partita non è iniziata bene, però siamo riuscite a reagire subito e ribaltare il risultato. Questo secondo me è un sintomo di crescita, che deve essere portata avanti soprattutto dal punto di vista della concretizzazione delle palle gol, che in gare come questa è un aspetto fondamentale e poi non perdere la concentrazione come è successo stasera perché poi si rischia di gettare al vento una gara che era praticamente vinta». Nonostante il gol subìto in avvio si è visto un grande Brescia che ha dominato la partita: «La nostra voglia era più grande rispetto alle altre partite perché volevamo fortemente onorare questa maglia e soprattutto far capire a tutti che noi ci crediamo. Crediamo in questi colori, in questa maglia e vogliamo riportare il Brescia in alto, dove merita di stare».
Impossibile non raccogliere le impressioni di Veronique Brayda, che con la tripletta di stasera raggiunge i 22 gol in 21 presenze: «Speriamo di aggiungerne molti altri. È stata una partita difficile perché avevamo di fronte una squadra tosta, noi come al solito sbagliamo tanto sotto porta, ma alla fine abbiamo portato a casa il risultato ed era la cosa più importante». Due di questi errori proprio di Brayda, una traversa e un pallone che non si sa come sia andato fuori: «Eh, me lo chiedo anche io come sia stato possibile sbagliare – sorride – però il calcio è questo, ci può stare». Sull’apprensione nel finale: «Siamo un gruppo che deve crescere anche sotto questi aspetti, quindi passare da questo tipo di esperienze fa parte del processo di evoluzione di un gruppo giovane». Brayda si è ritrovata attaccante grazie ad una intuizione di mister Oro, visto che ad inizio anno era partita da centrocampista: «Sinceramente non mi aspettavo di segnare così tanto, però adesso ci sto prendendo gusto, spero di continuare così». Obiettivi sulle reti? «Sinceramente no, abbiamo un obiettivo comune che è quello di raggiungere il secondo posto e fare il possibile per questa maglia».

BRESCIA-MONTORFANO ROVATO 4-3
Brescia Cogoli, Pedemonti, Lazzari, Farina (47′ st Pasquali), Belussi, Brevi, Brayda, Magri, Fumagalli (18′ st Zangari), Guerini (25′ st Bocchi), Massussi (33′ st Dolfini). (Cancarini, Inverardi, Citaristi). Allenatore Oro
M.Rovato Fava, Afriye, Gandossi (28′ st Recenti), Tomasoni, Pievani, Previtali (12′ st Spinoni), Santoro, Rota (4′ st Verzelletti), Martino, Ghilardi (10′ st Capelloni), Morandi (40′ st Serlini). (Maffi, Vallante). Allenatore Mondini
Arbitro Ungarini (Brescia)
Reti pt 11′ Santoro, 35′ Brayda; st 3′ Brayda, 9′ Fumagalli, 17′ Brayda, 26′ Capelloni su rigore, 27′ Santoro

 

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